Panpepato

Ci sono dei dolci che rievocano ricordi, che sono legati alle tradizioni della propria famiglia, che rappresentano un determinato evento, e senza dei quali la festa non è tale.

Questi dolci sono così radicati nelle proprie abitudini, nella propria tradizione, che diventano quasi “propri”, ma che in realtà hanno una lunga storia. Tra questi dolci c’è lui: il panpepato.

Non c’è Natale da quando io ho memoria in cui non abbia assistito a quello che può ritenersi quasi un rito: due generazioni di donne che, insieme, sgusciano frutta secca, sminuzzano, impastano e danno vita a questo dolce favoloso, riempendo la cucina col suo profumo che sa di buono e che, pian piano, riempie ogni stanza della casa.

Il panpepato (o pampepato) è un dolce di forma tondeggiante, i cui ingredienti variano a seconda della zona di produzione, ma caratteristica comune a tutti, è l’impiego di frutta secca, spezie e miele. Viene preparato in occasione delle festività di Natale, ed è un dolce artigianale che ancor oggi viene fatto in casa e, come tradizione vuole, regalato ai propri cari accompagnato da un rametto di vischio come buon auspicio. Come sempre la tradizione vuole, un esemplare di questo dolce viene conservato ancora incartato in casa in attesa della festa della Resurrezione.

Le origini di questo dolce sono lontane nel tempo e probabilmente la provenienza è del lontano oriente. Arrivato sulla nostra penisola, fondendosi con le nostre usanze e tradizioni, arriviamo all’attuale dolce che vede l’utilizzo (tra gli altri) di frutta secca.

Tra tutte le varianti di questo dolce, la più conosciuta è sicuramente il Panpepato di Terni che, in occasione della “Giornata Nazionale del panpepato“, arriva fino alla bella Narni attraverso questa manifestazione che ha come scopo la valorizzazione e la produzione di questo dolce tipico ternese,  ed a cui i soci di Associazione Italiana FoodBlogger sono stati invitati a partecipare.

Il panpepato di Terni viene preparato rigorosamente il giorno 8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, e la produzione si prolunga a volte fino al 14 febbraio (festa di S. Valentino), nonché fino al 15 agosto (Assunzione). Nel 2015 il panpepato di Ferrara ha ottenuto il riconoscimento I.G.P.

Come anticipato pocanzi, come tutte le ricette tradizionali, non ve ne è una univoca, bensì diverse rivisitazioni che variano da regione  a regione, nonchè di casa in casa. Nella ricetta tradizionale ternese, tra i vari ingredienti vi è il mosto cotto. Quello che vi propongo oggi invece, è la ricetta della mia famiglia.

Attenzione però a non confonderlo con il pangiallo, dolce con caratteristiche simili, tipico della zona dei Castelli Romani, ma dalla caratteristica colorazione dorata in superficie, donato durante il solstizio d’inverno, come auspicio ad un pronto ritorno del sole.

Panpepato

Ingredienti

  • 50 gr di noci sgusciate
  • 50 gr di nocciole
  • 50 gr di mandorle sgusciate
  • 50 gr di uva passa (uvetta)
  • 100 gr di farina 00
  • 150 gr di cioccolato extra fondente
  • 100 gr di miele di acacia
  • la buccia grattugiata di mezza arancia
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • un pizzico di noce moscata

Procedimento

  1. Tostare per qualche minuto la frutta sgusciata in forno, quindi farla raffreddare completamente e spezzettare grossolanamente.
  2. Mettere l’uva passa in ammollo in una ciotolina con dell’acqua per una decina di minuti.
  3. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, quindi togliere dalla fonte di calore e lasciar raffreddare.
  4. Unire al cioccolato sciolto il miele e mescolare. Aggiungere la frutta sminuzzata, l’uva passa strizzata, la farina e le spezie.
  5. Mescolare bene per amalgamare il tutto e, con le mani bagnate, modellare il composto a formare un panetto a forma di mezza cupola.
  6. Disporre il panetto sulla teglia ricoperta da carta forno, e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti, in modalità statica.
  7. Lasciar raffreddare completamente prima di servire il panpepato.

Panpepato

Per il Contest “Il Pampepato e la sua terra!

#pampepato #giornatanazionaledelpanpepato #aifb

Panpepato

Hai mai visitato Terni? E conosci le Cascate delle Marmore? E sai anche che il Santo Patrono di Terni è San Valentino? …. Per queste e tante altre curiosità su questi luoghi meravigliosi, ti invito a leggere l’articolo della cara amica Carolina Va in Città: basta cliccare sul suo nome e sarai reindirizzato al suo articolo ricco di curiosità, foto e cenni storici della che mi ha voluta vincitrice del contest dedicato al suo dolce tradizionale!


 

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4 Commenti

  1. Amo i dolci speziati, i dolci della tradizione, quei dolci che le nostre nonne preparavano con tanto amore nelle grandi ricorrenze! Che delizia il tuo panpepato, molto goloso e invitante, complimenti!

    • Sabrina Pignataro

      Grazie mille cara Molly!!
      Si, i dolci e tutte le ricette della propria tradizione dovremmo farle rivivere e dargli la giusta impirtanza, perché sono quelle ricette che hanno davvero un valore aggiunto inestimabile!
      Un abbraccio grande grande

  2. Sai che non ho mai assaggiato il panpepato? Eppure credo mi piacerebbe … Vedo che è abbastanza veloce e semplice da fare. Ora mi salvo la ricetta, spero di riuscire a provarlo, mi incuriosisce.

  3. Che buono!! Sai che non l’ho mai preparato? Devo assolutamente rimediare: gli ingredienti mi piacciono tutti e la ricetta è anche relativamente semplice, un abbraccio!

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